Vacanze da lettrice

Per chi ama leggere ogni vacanza è un’ottima scusa per dedicarsi alla propria passione, attingendo alla pila di romanzi acquistati e riposti ordinatamente sulla mensola in attesa di tempo libero. Vi propongo quindi la mia “cinquina” della recente pausa natalizia.

5. “Midnight Sun” di Stephenie Meyer ha meritato l’ultimo posto perché sono rimasta un po’ delusa: l’autrice ripropone la nota storia di Bella ed Edward raccontandola dal punto di vista del giovane vampiro (giovane per modo di dire). La scelta mi ha incuriosita ma non mi ha convinta poiché non aggiunge nulla alla vicenda della saga se non lunghe riflessioni del protagonista. Non lo consiglierei.

4. ” Così è l’amore” di Francesco Sole propone la storia tra Alice, redattrice di una rubrica d’amore ma inacidita dalla recente rottura con Alessandro, e Leonardo, chef stellato e noto in tv, un po’ allergico ai legami seri. Forse è scontato che finiscano per piacersi ma la lettura è davvero gradevole per l’affascinante ambientazione nella primavera romana e i divertenti battibecchi tra i due protagonisti; interessanti inoltre le riflessioni sull’amore e le relazioni che introducono ogni capitolo e le lettere finali. Consigliato!

“La vita è fatta di questo: scelte. E chi sceglie di perderti non ha il coraggio di viverti” p. 316

3. “Fiori” di Maurizio De Giovanni ci riporta tra i vicoli di Napoli, nei pressi del commissariato di Pizzofalcone dove si indaga su uno strano delitto: l’assassinio del fioraio Savio Niola sconvolge infatti tutti gli abitanti del quartiere che non si capacitano della morte di un uomo che ha sempre fatto del bene. La vicenda si intreccia come sempre con le storie personali degli agenti e con i messaggi legati ai fiori che il vecchio Savio sceglieva sapientemente. Da leggere!

“Una rosa porta la magia dello splendore e della grazia, la memoria della gioia e della musica, il senso del sorriso e della speranza.” p. 178

2. “L’appello” di Alessandro D’Avenia è quello che definirei un “quasi romanzo” perché le storie dei protagonisti sono certamente inventate in buona parte ma le riflessioni dell’autore contengono tanta verità! La vicenda mi ha fatto ripensare ad una delle mie prime supplenze quando mi assegnarono una classe nella quale, per un insano esperimento, avevano concentrato tutti i “casi” della scuola; un’esperienza analoga capita al prof. di scienze Omero Romeo, una classe di dieci sgarruppati che sembrano scelti col lanternino per offrire un catalogo di tutte le problematiche in cui può incappare un adolescente. Lui è cieco ma sa leggere nell’anima, così si inventa un appello che cambierà le sorti della classe e non solo: Caterina, Mattia, Stella, Ettore, Elisa, Cesare, Elena, Oscar, Achille e Aurora resteranno nel cuore di tutti i lettori!

“Vivere è cominciare. chi smette di cominciare precipita nell’abitudine e nell’anonimato.” p. 98

1.“Io sono l’abisso” di Donato Carrisi trascina nelle profondità dell’anima nera dell’uomo che pulisce di cui il lettore scoprirà solo alla fine la vera identità. Come in tutti i romanzi di Carrisi il male è già accaduto e le conseguenze sono inarrestabili nonostante si offrano al protagonista occasioni di riscatto, come l’incontro con la ragazzina dal ciuffo viola che offre però alla cacciatrice di mosche la possibilità di portare a termine la sua missione: fermare la violenza. Consigliatissimo!


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