Viaggi 2016

28Quest’anno la scelta di una vacanza culturale è caduta su Berlino, città che mi rimarrà nel cuore per diversi motivi; perciò dedico questa pagina al mio diario di viaggio, così da ricordare ogni dettaglio del percorso di queste giornate.

4 agosto 2016 : partenza da Orio al Serio, aereoporto di cui non mi ero mai servita e che mi ha invece stupita positivamente: facile da raggiungere, ben collegato a Milano, piccolo e quindi molto veloce per tutte le operazioni precedenti al volo. Arrivo a Berlino con soggiorno previsto al Radisson Blu Hotel; in posizione centrale a pochi passi dal Duomo, ha la particolarità di contenere nella hall un grande acquario visitabile con ascensore. Visita al Mitte, il centro della città con passeggiata fino alla Porta di Brandeburgo e serata in Hackeschert Markt.

65 agosto 2016 : mattinata piacevole con percorso Sealife e salita al “nostro” acquario; nel pomeriggio due visite impegnative dal punto di vista emotivo: dapprima il Memoriale dedicato al genocidio degli ebrei d’Europa e poi, immancabile, il Muro (Mauer). Il primo colpisce per il senso di oppressione che si prova camminando tra le lapidi senza nome che divengono sempre più alte addentrandosi nel percorso; tuttavia la mostra, a cui si accede da un piccolo cancello laterale, non insiste sui particolari più tristi della vicenda ma presenta gli ebrei nella loro normalità di famiglie che nulla fecero per meritare il destino atroce che conosciamo.

Camminare poi vicino al Muro fa molto riflettere su un periodo storico travagliato di cui la città porta indubbiamente ancora i segni; credo che dedicherò una pagina speciale a questo percorso.

246 agosto 2016 : visita al Castello di Charlottenburg di cui abbiamo potuto vedere solo la nuova ala a causa dei lavori in corso nella parte più antica; chiesa (o meglio, ciò che rimane) del Kaiser Guglielmo bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, affiancata oggi da una cappella moderna in vetro blu, simbolo di pace e fratellanza.

7 agosto 2016 : il Bunderstag e la piazza della Gendarmeria con la Chiesa degli Ugonotti Francesi, la Sala Concerti e la sede della mostra permanente dedicata alla DDR; passeggiata nel quartiere della “topografia del terrore” con gli austeri palazzi un tempo sedi dei vari enti nazisti ed oggi trasformati in ambasciate.

Certamente è un posto da scoprire, molto mi rimane da vedere anche per i numerosi interventi di restauro in atto e ci tornerei volentieri; mi porto a casa la scoperta della storia di Ampelmann (l’omino del semaforo della Berlino Est) e la piacevolezza di un soggiorno in una città giovane tra persone inaspettatamente cordiali e accoglienti.