Serata Stravinskij

imagesGiovedì 23 febbraio sarò al Teatro Alla Scala con un gruppo di studenti per un evento imperdibile, una serata che richiama il clima culturale del secolo scorso e l’esperienza dei Balletti Russi: con la direzione del maestro Zubin Mehta, la serata è dedicata a Igor Stravinskij del quale si propongono due partiture risalenti al periodo di collaborazione tra il musicista e la compagnia di SergejDjagilev.

PETRUŠKANella piazza dell’Ammiragliato a San Pietroburgo nel 1830.
Nel corso dei festeggiamenti di Carnevale, un vecchio ciarlatano presenta al pubblico tre automi, Petruška, la Ballerina e il Moro, nei quali egli ha trasferito per magia sentimenti e passioni umane. Petruška, infelice e malinconico, è innamorato della Ballerina, ma lei preferisce danzare con il Moro. Folle di gelosia, Petruška cerca di intromettersi tra i due ma viene dapprima scacciato dal rivale, poi dallo stesso inseguito e ucciso con un colpo di scimitarra. La folla ha assistito all’omicidio mentre il vecchio ciarlatano ribadisce che non si tratta di un essere umano: quando la folla si disperde, compare invece il minaccioso fantasma di Petruška.

LE SACRE DU PRINTEMPS è una musica dedicata alla terra, dotata di una forza profondamente sconvolgente che si richiama a miti antichi e rituali legati al mutamento delle stagioni: quando sembrava che la terra morisse e non sopravvivesse neppure una foglia, gli uomini individuavano il colpevole che veniva ucciso e sepolto per poi rinascere miracolosamente donando alla terra una nuova vita.

86 giorni all’alba

imagesEhi ragazzi, non vorrei crearvi ansie ma … Fatti i calcoli, tolte le domeniche e le prossime festività … Mancano ottantasei giorni effettivi (ovvero di lezione) al termine dell’anno scolastico e, per chi avrà esami, si avvicina il periodo più intenso.

Credo che, a questo punto, sia il caso di darsi da fare per arrivare ben preparati all’esame di Stato. A questo scopo vi segnalo (tra tanti altri) i materiali a disposizione a questo link, cominciate a documentarvi e a preparare tutto ciò che vi permetterà di affrontare le prove con serenità.

Torna il Commissario De Luca

img_6321Con “Intrigo italiano” Carlo Lucarelli torna a Bologna e all’atmosfera di “Via delle oche”. Il commissario De Luca (o ingegner Morandi) è alle prese con un nuovo caso: una bella donna morta, Stefania Cresci, una bella donna viva, Claudia o Franca o faccetta nera, la musica, il buon cibo.

L’Italia del dopoguerra memore del fascismo, dei partigiani. Mario Cresci morto in un incidente d’auto, il camionista caduto nella tromba dell’ascensore, Aldino suicida e … Faccia di mostro.

Impossibile non seguire con trepidazione il ritmo della narrazione che tiene in sospeso fino all’ultima pagina!

27/01/2017

giornata-della-memoriaCuriosa questa data in cui le medesime cifre si scambiano: proprio qui cade quest’anno la Giornata della Memoria che con la legge 211 del 20 luglio 2000 ci ricorda di non dimenticare. Giochi di parole oltre che di numeri…

In verità il tema è molto serio e ogni anno ci soffermiamo a ripensare all’orrore di un periodo della storia che si allontana dalle generazioni dei più piccoli e si affida alla testimonianza di coloro che coraggiosamente si fanno portavoci di ricordi anche molto intimi affinché non sia accaduto inutilmente e, soprattutto, non si ripeta mai più.

Quest’anno ho preparato un padlet con alcuni materiali utili per riflettere sul tema: tramite il link è possibile aggiungere un proprio post con un pensiero, un’immagine, una risorsa multimediale …: chiederò ai miei studenti di farlo domani. Sarebbe bello che il muro fosse ricchissimo!

Made with Padlet

Anna e l’Uomo delle rondini

img_6211Il romanzo d’esordio di Gabriel Savit parla di guerra ma lo fa con delicatezza attraverso gli occhi di Anna: ha sette anni, vive a Cracovia e mai avrebbe pensato che quel 6 novembre 1939 il padre non sarebbe più tornato a prenderla. Dopo lo smarrimento iniziale si affida all’Uomo delle rondini perché, come lei, sa parlare molte lingue compresa quella degli uccelli e lo “stradese”, la lingua che ti salva se sei costretto a percorrere molta strada; e di strada Anna ne farà moltissima insieme all’Uomo delle rondini, in un cammino che li porta ad attraversare più volte Polonia, Russia e Germania devastate dalla guerra con la consapevolezza che “la parola guerra è un macigno in tutte le lingue” (pag. 8) e la speranza di sfuggire agli uomini Orsi e agli uomini Lupi. Dormendo al riparo dei grandi alberi nelle foreste ghiacciate, cibandosi di foglie e radici o grazie all’aiuto di qualche incontro fortunato, camminando fino a consumare scarpe e stivali (ho ripensato a Levi di ritorno da Auschwitz …), Anna e l’Uomo delle rondini imparano molto e si prendono cura l’uno dell’altra tanto che alla piccola sembra impossibile immaginare una vita diversa. Ma tutto cambia anche durante la guerra o forse proprio perché è la guerra che cambia le persone, le prospettive, le situazioni.

Da non perdere perché …

la storia è originale, il messaggio è profondo, lo stile è interessante, la protagonista è incantevole, l’Uomo delle rondini è affascinante.

Cimitero Monumentale

img_6163Prima visita dell’anno con la guida Valeria Celsi, esperta in arte funeraria il che può sembrare un po’ macabro ma non è così: i cimiteri spesso nascondono vere opere d’arte ed un esempio è certamente il nostro Monumentale! Alla luce del tramonto, in una bellissima serata come oggi (nonostante il gelo), la passeggiata tra gli ordinati vialetti del parco cimiteriale è stata davvero suggestiva.

img_6171La guida ha scelto di mostrarci le tombe più misteriose, quelle intorno alle quali sono nate leggende o che nascondono qualche particolare insolito: avendo deciso di svolgere il servizio civile per un anno intero al Monumentale, conosce davvero ogni dettaglio e risponde con competenza alle domande dei visitatori.

 

img_6196Allego qualche foto dei particolari che mi hanno incuriosita ma trovate il videomontaggio del tour completo a questo link del mio canale Youtube.

Visita consigliatissima!

Sesto ieri e oggi

img_5913Per arricchire il percorso di Alternanza Scuola Lavoro della 3IA abbiamo proposto un’uscita didattica a Sesto San Giovanni (strategicamente realizzata l’ultimo giorno di scuola, prima delle vacanze di Natale …),  allo scopo di ritrovare le tracce dello sviluppo della città strettamente collegato alle industrie che un tempo sorgevano sul suo territorio.

Grazie all’aiuto del prof. Sergio Cogliati i ragazzi hanno osservato alcuni luoghi noti da una prospettiva completamente nuova: il Carroponte, la villa Torretta, il parco Nord, un tempo luoghi di lavoro ed oggi trasformati in spazi diversi di cui non si deve perdere la memoria storica.

Particolarmente interessante la visita al MIL (Museo dell’Industria e del Lavoro) dove si può ammirare l’archivio dedicato a Giovanni Sacchi che, in tempi in cui non esisteva la stampante 3D, realizzava stampi in legno per la produzione industriale. Molto suggestivo, al termine del percorso, la sosta al memoriale dedicato agli operai deportati a Mauthausen a seguito dello sciopero del 1944.

Pubblico qui i link ai video realizzati con le foto scattate durante la mattinata. (video parte prima; video parte seconda)

Incontro con Amedeo Balbi

img_5648Non era per tutti l’incontro di oggi fra i ragazzi di 4IA e l’autore di “Dove sono tutti quanti?”; non lo era nonostante l’argomento sia di grande fascino: siamo soli nell’universo? Domanda che in molti, almeno una volta nella vita, ci siamo posti magari davanti ad un cielo stellato.

Non lo era perché il giovane astrofisico ha portato molti argomenti scientifici, a volte complessi se pur corredati da immagini e video, a sostegno della sua tesi: l’universo è tutto, la vita è ovunque ma non è ancora possibile per noi cercare nell’immenso spazio che ci circonda.

Non lo era perché ogni risposta, anche la più logica genera altre domande che ci fanno comprendere la perplessità e un certo timore con cui Enrico Fermi pronunciò il celebre paradosso a cui si ispira il titolo del libro.

Pubblico qui la cartella con foto e appunti veloci, avrei voluto scrivere molto di più!

 

Incontro con Cesare Greppi

img_5647Interessante mattinata con gli studenti di 5IA presso il Castello Sforzesco in occasione dell’evento di Bookcity legato alla lettura del romanzo “Non restare indietro” di Carlo Greppi.

L’autore, giovane storico torinese ed esperto nell’organizzazione di viaggi nei luoghi di sterminio, ha presentato la documentazione fotografica più volte citata a completamento della vicenda narrata nel libro. I ragazzi sono stati invitati a rivivere momenti storici drammatici per acquisire la consapevolezza che gli eventi del passato possono essere ancora attuali e che siamo noi, uomini e donne comuni oggi, a costruire la storia di domani.

In allegato pubblico la cartella con foto e appunti, non corretti né revisionati ma scritti seguendo le sollecitazioni dello scrittore: anche questo sarà un piccolo documento per chi studierà il nostro tempo.

 

 

Ci siamo anche noi!

bookcityLeggendo il programma di Bookcity ho notato con piacere che la nostra scuola è citata tra gli istituti di Milano e provincia che hanno dato il proprio contributo alla realizzazione dell’evento.

Questo grazie alla partecipazione delle classi ad alcune interessanti attività di lettura e riflessione sul testo che si concluderanno proprio nelle giornate dell’evento.

Sesto San Giovanni IC E. Breda / IC G. Pascoli / IIS A. Spinelli / Scuola Sec. I E. Breda / Scuola Sec. I I. Calvino