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Mi sa che devo andare

 

Da qualche giorno mi sentivo strano: il nonno, preoccupato, mi trovava triste perché non avevo voglia di giocare ed è arrivato con uno scatolone nuovo per farmi piacere. Adoro le scatole ed ho apprezzato molto ma non l’ho dato a vedere perché proprio non avevo forze.

Così l’umana mi ha portato dal dottore e l’ho vista proprio spaventata: mi ha preso in braccio ma non stavo molto comodo perché sussultava per i singhiozzi. Stanotte le ho fatto un sacco di coccole restando sdraiato al suo fianco anche se mi sentivo sempre più debole e stamattina abbiamo viaggiato in auto per la seconda volta: oggi, però, la mia umana non cantava.

Il dottore deve avermi dato qualcosa di forte perché rivedo tutte insieme le persone che mi hanno voluto bene nella mia breve vita. Cantano in lontananza un ritornello che fa “arrivedorci” ma credo che il mio sia proprio un addio.

Mi sa che devo andare…

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Dal diario di Chizuru

Oggi l’umana che ho in affido è tornata prima del solito: mi auguro che ciò non capiti spesso perché le vengono strane idee … Oggi, dicevo, è tornata esclamando:”Ho una scatola piena di cose SOOOLO per te!” Il termine “scatola” significa gioco e divertimento, quindi mi ha subito incuriosito: ho esplorato il contenuto ma i barattoli non mi interessavano granché. Poco dopo mi ha detto:”Vieni che ti faccio il bagno!”

Dunque, sono piccolo e sto ancora studiando la lingua degli umani: ho ben chiaro il significato di alcuni termini come pappa, nanna, coccole e gioco ma “bagno” non mi diceva nulla … Dato che son curioso, l’ho seguita e ora so di cosa si tratta…

All’inizio non mi è piaciuto molto, anzi confesso che mi sono spaventato soprattutto quando mi sono trovato in quella cosa liquida che l’umana chiama “acqua”: il cuore mi batteva forte ma, quando ho sentito il tepore e il piacevole massaggio con la schiuma profumata, mi sono rilassato.

Lei si deve essere divertita perché è stato un susseguirsi di massaggini, spruzzate, spazzolate e coccole! Mi sono ritrovato bagnato e infreddolito, avvolto in un grande telo morbido SOOOLO mio e investito da una piacevole arietta tiepida (dicesi “phon”: imparo presto!).

Insomma, mi sono lasciato fare cose che un felino non dovrebbe permettere a nessuno, a un’umana poi! Al termine il mio pelo risultava morbido e soffice; la testa rivelava la mia parentela con il re della foresta e mi sono inorgoglito di fronte ai suoi “Che braaavo, che beeello …” ma soprattutto per i croccantini appetitosi che mi ha dato in premio,

In effetti, non per vantarmi, sono splendido!

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L’angelo

Sandrone Dazieri mi ha letteralmente rapita e per un giorno ho corso da Roma a Berlino a Venezia con Dante e Colomba all’inseguimento dell’angelo che semina morte: algida, determinata e così brava da far apparire ogni omicidio come incidente o attentato. Forse fa comodo a molti chiudere i casi velocemente ed è davvero difficile distinguere il bene dal male, chi è onesto e chi finge sia tra i criminali che tra le forze dell’ordine.

Ora però sono in panico e rischio di aver bisogno di qualche intruglio tranquillante come Dante Torre: quando uscirà il seguito?

In attesa ho già messo nel carrello di Amazon tutti gli altri romanzi di questo autore, son fatta così!

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Finale imprevedibile

Come si fa la recensione di un thriller come “Il maestro delle ombre” senza rischiare di dire quel che non va detto?
Molto bello … giudizio banale.
Da notte insonne … già scritto sul Corriere della Sera.
Ritmo incalzante, tutto accade in una notte … ricetta essenziale di un buon thriller.
Ambientazione in una Roma affascinante e inquietante avvolta nel buio artificiale del black-out… tutti i thriller si raccontano al buio!
Orrore, rabbia, violenza, mistero, inquietudine, passione: tutto ben distribuito … ma chi conosce Donato Carrisi lo sa già.
Quindi cosa posso dire?
Per comprendere bisogna arrivare alla fine, seguire i personaggi, entrare nella loro mente e nel loro destino.
Buona lettura!

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Lettura d’agosto

Ho acquistato “Il serpente dell’Essex” di Sarah Perry fidandomi della presentazione come caso editoriale del 2017 e della casa editrice Neri Pozza che, di solito, propone testi interessanti.
Questa volta no.
Ho faticato molto ad entrare in sintonia con questo romanzo e solo oltre la metà ho cominciato ad interessarmi alla vicenda di Cora, personaggio ben costruito, una donna in cerca della propria libertà agli inizi del femminismo ma alla quale non sono riuscita ad affezionarmi come a nessuno degli altri protagonisti, soprattutto l’ipocrita reverendo William.
Ho terminato la lettura questa notte solo pensando che ho molti altri libri in attesa ma non lo consiglio.

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Giovani lettori crescono …

Scrivo qui quel che mi è successo oggi per avere un bel ricordo.

Stamattina ho regalato una copia di “Genesi” di Francesco Gungui ad uno studente del serale che ho incontrato a scuola; mi ha ringraziata con queste parole:”Grazie prof., alcuni miei amici del diurno mi hanno parlato bene di questo libro! Qualcuno ha anche contattato personalmente l’autore che è stato molto disponibile.”

Che soddisfazione sapere che i miei ragazzi parlano di libri!

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Dove sei stanotte

Alessandro Robecchi costruisce un giallo non banale ed il finale ha qualcosa di imprevisto.

Carlo Monterossi, autore televisivo insoddisfatto, si ritrova suo malgrado coinvolto nell’omicidio di un giovane architetto giapponese. Da qui l’inizio della latitanza in un quartiere di Milano che sembra distante anni luce dalla zona “bene” che frequenta normalmente: per Carlo significa la scoperta di un mondo che non conosceva fatto di immigrati, permessi di soggiorno, bande al limite dell’illegalità, gente semplice e … Maria dagli occhi dorati.

Sullo sfondo Expo 2015, in sottofondo Bob Dylan. Personaggio riuscitissimo: la domestica Katrina e i suoi contatti diretti con la Madonna di Medjugorje. Quasi quanto Carmen e i suoi “Madre de dios”.