IL LIBRO 2015

luceUna luce quando è ancora notte – Valentine Goby

Perché una pagina dedicata ad un solo libro? Perché questo è indubbiamente IL LIBRO di quest’anno, il migliore che io abbia letto nonostante l’argomento sia già stato affrontato milioni di volte, in milioni di modi. Quando Caterina me lo regalò pensai:”No, ancora i campi di concentramento?”, la reazione di molti di fronte all’ennesimo testo su quel terribile periodo della nostra storia;  ma qualche giorno fa ho iniziato a leggerlo e ne sono stata travolta.

Travolta dalla sporcizia, dalla malattia, dalla fame, dalla sete, dal gelo, da Ravensbruck.

Travolta dagli orrori, dalla violenza, dall’ingiustizia, dalla morte, da Ravensbruck.

Travolta dalle donne protagoniste della storia, spesso solo presenze mute, spesso solo gesti semplici, spesso solo sguardi, spesso solo un abbraccio : Mila, Terese, Georgette, Lisette, Wera, Katrien, Louise …  Donne francesi, polacche, russe, tante lingue diverse. Donne annullate, cancellate, offese, devastate, donne private di dignità. Donne con il senso della vita perché c’è vita anche a Ravensbruck, nascono bambini, c’è un kinderzimmer accanto alla camera a gas nell’assurdità di quanto è stata questa storia orribile.

Travolta da bambini che non piangono, che senso ha piangere a Ravensbruck? Bambini che non diventano rosei e paffuti ma smunti e giallognoli, bambini che dicono che esiste una vita oltre Ravensbruck ma forse non la vedranno, bambini che danno la voglia di vivere, di combattere.

Sono stata con Mila a Ravensbruck, ho camminato sull’erba gelata, ho contato i giorni, ho visto il lago dietro il filo spinato, ho imparato le parole, ho ringraziato per briciole di latte, ho visto morire James, ho sperato per il piccolo Sasha. Ho pianto per lei che non ha lacrime, ho capito il dolore, lo sfinimento, il desiderio di lasciarsi andare, la voglia di dimenticare e insieme l’urgenza di ricordare, scrivere su foglietti spiegazzati i nomi, le date, i fatti di un mondo in cui tutti i giorni, le date, i fatti si susseguono sempre uguali. Il mondo di Ravensbruck.