Oltre la pagina

Anche la copertina ha una sua storia …

Quando un libro merita di essere letto? Spesso mi trovo a porre questa domanda ai ragazzi che restano spiazzati e, nella maggior parte dei casi, si limitano a dire che un libro merita se è bello. Che significa quindi “bello”? Un romanzo che trascina nella storia, che non lascia la possibilità di abbandonarlo, che porta ad affezionarsi ai personaggi, che ti lascia “orfana” quando arrivi alla fine e vorresti non finisse mai.

Soprattutto, il romanzo deve costringerti a pensare, ad andare oltre la pagina scritta alla ricerca di un senso ma questa storia un senso non ce l’ha, come direbbe Vasco. Ha senso infatti la morte di bambini per leucemia? Ha senso forse la violazione dei diritti dei lavoratori? Ha senso che, nonostante i numerosi tentativi, l’Ex Ilva di Taranto continui a produrre senza rispettare le norme di sicurezza ed emettendo fumi tossici che inquinano la città?

Ne abbiamo parlato questa mattina con Valentina Nuccio, autrice del romanzo “Terra d’ombra bruciata” grazie al quale ha recentemente vinto il premio letterario di Taranto: gli studenti sono stati affascinati dall’anomala situazione della città dei due mari, quella dei delfini e delle tartarughe, la città del ponte girevole più lungo del mondo, quella dei fumi rosa e delle case color terra d’ombra bruciata.

Molte sono state le curiosità dei ragazzi sull’attività di scrittrice, sulla genesi del romanzo, sulle scelte per il prossimo libro e Valentina Nuccio ha risposto in modo esaustivo alle domande di tutti chiarendo il suo legame affettivo con il luogo quasi magico che fa da sfondo alle storie raccolte dalla protagonista e soffermandosi sull’empatia che le ha permesso di avvicinarsi alle persone intervistate condividendone le vicende di dolore e di speranza.

“Terra d’ombra bruciata” rientra infatti in un progetto di sensibilizzazione verso una questione annosa che sembra poco interessante per i media e ancor meno importante per l’opinione pubblica perché ciò che accade lontano non ci riguarda. Mi è sembrato giusto quindi inserirne la lettura in un percorso di Educazione Civica poiché credo sia importante educare i ragazzi ad aprire gli occhi su ciò che li circonda e, soprattutto, a non restare indifferenti.

Grazie a Valentina per averci mostrato una realtà diversa per la quale possiamo tutti fare qualcosa, anche semplicemente acquistando il libro i cui proventi andranno a favore dell’ospedale Pediatrico Oncologico tarantino.


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