Serata alla Scala

rigolettoIl 29 gennaio alle ore 20 avrò il piacere di assistere, con un gruppo di studenti e colleghi, alla rappresentazione di Rigoletto presso il Teatro Alla Scala; opera verdiana per eccellenza, famosa nel mondo anche tra i non appassionati del genere operistico, riferimento per tutti cantanti che vogliano cimentarsi con le arie più note : La donna è mobilQuesta o quella per me pari sonCortigiani, vil razza dannataVendetta, tremenda vendetta! La rappresentazione sarà diretta dal Maestro Nicola Luisotti con la regia di Gilbert Deflo; solo qualche nome : Vittorio Grigolo, tenore (il Duca), Leo Nucci, baritono (il Rigoletto per eccellenza!), Nadine Sierra, soprano al suo esordio alla Scala (Gilda). Ho pensato di inserire qui alcune informazioni utili per comprendere al meglio l’opera che, a mio avviso, si apprezza pienamente arrivando con la corretta preparazione.

La storia in breve (analisi completa del maestro Piero Busolini)

Atto I : Rigoletto si prende gioco del Conte di Morone che si è presentato a protestare contro il Duca di Mantova per aver sedotto sua figlia; il Conte maledice Rigoletto che viene poi coinvolto nel rapimento della sua stessa figlia, Gilda, innamorata del Duca da lei creduto uno studente.

Atto II : Gilda viene consegnata dai rapitori al Duca e quando Rigoletto lo scopre cerca di intervenire ma la fanciulla rivela di aver perduto l’onore; l’uomo, disperato, medita vendetta.

Atto III : Rigoletto incarica il sicario Sparafucile di uccidere il Duca e di nasconderlo in un sacco che lui stesso getterà nel fiume ma Gilda, che ha scoperto il piano, si presenta sotto false spoglie per difendere il suo amore e viene ferita a morte. Troppo tardi Rigoletto scoprirà la tragedia!

Il libretto : Il testo di Francesco Maria Piave è tratto da Le Roi s’amuse (“Il re si diverte”) di Victor Hugo. La prima rappresentazione della tragedia, che insieme a Trovatore e Traviata costituisce la prima parte della cosiddetta Trilogia popolare, andò in scena al Teatro La Fenice di Venezia nel 1851. Una curiosità: poiché nel 1832 aveva fatto scandalo il fatto che il re Francesco I, protagonista del dramma di Hugo, fosse presentato come un libertino impenitente, Piave cambiò il personaggio con il Duca di Mantova d’accordo con Verdi per il quale, tuttavia, il vero protagonista dell’opera è il buffone di corte, Rigoletto appunto.

E per finire … un po’ di ironia con il video tratto da uno spettacolo di Brignano alle prese con una serata all’Opera: speriamo che la nostra non sia così!


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